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Gestione del rischio e del denaro

Le opzioni binarie sono un nuovo strumento finanziario, innovativo e molto emozionante, con cui è possibile fare ottimi guadagni anche partendo da un capitale limitato. Il tutto ovviamente ha anche un prezzo, e questo è il rischio. Nel caso delle opzioni binarie si tratta di uno strumento altamente speculativo e il rischio collegato è piuttosto elevato, o meglio, “relativamente” elevato, perché tutto dipende da come viene gestito.

Fotolia_33739405_XS-300x225Immaginatevi questa situazione: una volta guidate una VW Golf con 100 cavalli, e un’altra siete alla guida di una Ferrari con 450 cavalli. Con entrambe le macchine arriverete a destinazione in tutta sicurezza. In realtà, una Ferrari è per certi versi persino più sicura, perché ha tempi di frenata e di sorpasso più brevi. Ma se l’utente comune Gino Rossi viene messo al volante di una Ferrari, il pericolo di incidenti aumenta, perché non è in grado di gestire il rischio: la tentazione di premere il pedale è troppo forte e farà fatica a guidare con cura per il traffico cittadino.

Simile è anche la situazione con le opzioni binarie. Questo strumento finanziario speculativo è da utilizzare con cautela e richiede una corretta gestione del rischio. È infatti facile lasciarsi prendere la mano e arrivare a puntare troppo in un colpo solo, col risultato che si finisce per perdere tutto senza guadagnare un soldo.

Dove si può operare senza rischi e fare così pratica?

Presso il broker OptionFair le prime dieci operazioni sono assicurate, in modo da vedersi rimborsate tutte le perdite sotto forma di un buono per altre operazioni. Per maggiori informazioni, leggete il nostro articolo su OptionFair articolo su OptionFair o andate alla pagina web: www.optionfair.com.

Se volete avere successo e raggiungere i vostri obiettivi, allora dovete correre qualche rischio. Se non lo fate, perderete la vostra occasione e la fortuna non busserà certo alla vostra porta di nuovo. Parlo di proposito di fortuna, perché chi guarda da fuori si spiega spesso il successo degli altri con frasi come “ha avuto solo fortuna”, o “piacerebbe anche a me avere la sua fortuna”. Spesso, però, si tratta affatto di fortuna, nel caso ad esempio di un imprenditore di successo, ma piuttosto della “fortuna degli audaci”. Quello che intendo dire non è necessariamente “chi lavora molto, avrà successo”, bensì “chi è pronto a correre dei rischi controllati, avrà successo”.

Questo è quello che succede nel commercio con opzioni binarie. Se già siete dei trader il primo passo lo avete già fatto: siete pronti a correre dei rischi. Il passo più importante e difficile è però riuscire a controllarli. Senza il controllo dei rischi e una gestione del denaro mirata e disciplinata non riuscirete a sopravvivere sul mercato finanziario.

“If you don’t bet, you can’t win. If you lose all your chips, you can’t bet.”, Larry Hite

I più gravi errori nella gestione di rischio e denaro con le opzioni binarie

Diamo un’occhiata agli errori più gravi commessi da circa il 90% di tutti i tader, o almeno che trader lo vogliono diventare. Sì, avete letto bene: almeno il 90% di tutti coloro che tentano il trading in borsa non riusciranno a realizzare guadagni duraturi. In fondo, è proprio questo il motivo per cui state leggendo questo articolo: per poter appartenere in maniera duratura a quel 10%. Vediamo ora questi errori e non lasciamoceli mai uscire dalla testa:

Scommettere troppo in una sola operazione

Fotolia_49589001_XS-300x214Su questo errore inciampano quasi tutti i principianti e con le opzioni binarie gli esiti sono ancora più fatali che con il commercio con le azioni. Ciò non è dovuto tanto al fatto che le opzioni binarie siano molto rischiose, quanto al fatto che è possibile correre grossi rischi se lo si vuole.

Poniamo il caso che abbiate a disposizione 1000 euro e che compriate 50 azioni Facebook sulla borsa convenzionale, perché ritenete che a 20 euro le azioni siano fortemente sottovalutate. Nei mesi a venire l’andamento perde un altro 20 per cento e dopo mezzo anno, al momento di rivendere, avrete subito una perdita di 200 euro. Vi restano quindi 800 euro per altre operazioni. Con le opzioni binarie il tutto è molto diverso: qui potete puntare l’intero capitale di 1000 euro su una carta tramite una sola operazione. Le opzioni binarie sono opzioni tutto o niente, perciò potreste perdere tutto il vostro investimento se vi sbagliate. Alcuni broker offrono ai propri clienti un’assicurazione sulle perdite, ma in questo momento lasciamola da parte. Con le opzioni binarie, quindi, potreste puntare tutti i 1000 euro sulle azioni Facbook e perderli, addirittura in soli 60 secondi nei casi più estremi (è la durata delle opzioni più breve attualmente disponibile sul mercato). Ecco perché è importante che in ogni operazione investiate solo una piccola parte del vostro capitale di investimento.

Consiglio: evitate le opzioni a 60 secondi. Si tratta di un tempo semplicemente troppo breve per poter fare delle previsioni attendibili sul futuro andamento di un bene. La variazione statistica annulla ogni possibilità di guadagno duraturo.

Mancata attenzione alle correlazioni

Si parla di correlazioni quando da un punto di vista statistico due beni seguono un andamento costante, sempre o per periodi prolungati. Un esempio sono le coppie EURUSD e GBPUSD, oppure gli indici Dow Jones e S&P 500. Un esempio di correlazione nascosta è il rapporto tra USDCAD e il prezzo del petrolio. Il Canada esporta molto greggio e il suo prezzo riflette la situazione dei “Loonie” (così sono amabilmente chiamati i dollari canadesi).

Le correlazioni sono importanti perché capita spesso di aprire più operazioni allo stesso tempo. Se ad esempio siete coinvolti sia con EURUSD che con GBPUSD, il rischio anziché diminuire raddoppia, dal momento che l’andamento di entrambe le coppie valutarie segue direzioni simili.

I principianti del trading spesso non sanno nulla di queste correlazioni e si dovrebbero informare sui principali rapporti tra beni, soprattutto intendono svolgere più operazioni allo stesso tempo. Anche i professionisti, però, sottovalutano spesso queste relazioni.

Fotolia_40728164_XS-300x200In questa sede vogliamo introdurre brevemente anche il sistema Martingale, dal momento che viene spesso proposto anche sui siti dedicati alle opzioni binarie che promuovono strategie di dubbia efficacia.

Il sistema Martingale ha origine ai tavoli delle roulette ed è noto anche come la “strategia del raddoppio”. Anche nell’ambito delle scommesse sportive, però, è divenuto col tempo molto popolare. Ora lo illustreremo dal punto di vista delle opzioni binarie e poi chiariremo perché tale sistema non funziona, nonostante possa apparire alquanto plausibile. Per semplicità, prendiamo per vere alcune premesse:

  1. Non avete alcuna idea del trading e dei punti di ingresso nel commercio con opzioni binarie, e per questo la probabilità che una vostra operazione abbia successo è del 50 per cento (ci sono due scenari possibili per molte operazioni con la stessa probabilità di successo).
  2. La vincita per ogni operazione conclusa con successo è del 100%.

Quindi puntate 25 euro sul fatto che la coppia EURUSD salirà entro i prossimi 20 secondi. Perdete. Per la prossima operazione puntate 50 euro (avete raddoppiato). Vincete. In totale avete puntato 75 euro (25+50) e ne avete ottenuti 100, quindi un guadagno di 25 euro. Perfetto. Oppure no?

In un mondo perfetto il sistema del raddoppio potrebbe anche funzionare, ma prima o poi vi dovrete scontrare con la realtà. Soffermatevi a pensare a questo: cominciate con 25 euro, perdete, raddoppiate, perdete, raddoppiate… in totale perdete 10 volte. Improbabile, direte voi, eppure accade a tutti prima o poi se fanno i trader per abbastanza tempo. All’undicesimo tentativo dovreste puntare ben 25.000 euro! Vi servirà quindi molto denaro per poter stare dietro a questo sistema, una cifra infinita. E se l’aveste non puntereste certo solo 25 euro (l’ammontare della prima operazione).

Nella pratica, con la roulette questo sistema si blocca al limite del tavolo, con le opzioni binarie all’investimento massimo. Per molti broker tale massimo è 1000 euro. Perciò, se cominciate con 25 euro, potete perdere cinque volte (25-50-100-200-400) e se non avete vinto al massimo al sesto tentativo dovete fermarvi.

Conclusione: il sistema Martingale non funziona. In definitiva si scambiano tante piccole perdite con una grossa perdita fino al momento di doversi fermare.

Quanto puntare per ogni operazione

Torniamo alla gestione del rischio e del denaro. Quanto dovrebbe essere l’investimento per ogni operazione? Non esiste una risposta precisa al riguardo, poiché dipende dallo stile di trading della persona. Le seguenti considerazioni si sono però rivelate spesso utili nella pratica: con un capitale esiguo, cioè quel poco del vostro stipendio che potete anche perdere senza grosse tragedie, è consigliabile puntare non più del 5% per ogni operazione. Se il capitale aumenta, il rischio deve diminuire. Molti trader professionisti operano con un rischio dell1-2 per cento.

Se siete all’inizio della vostra attività e cominciate con 1000 euro (cominciate sempre con non più di quello che potete permettervi di perdere: all’inizio le perdite sono molto più probabili delle vincite), non dovreste puntare su ogni operazione più del 5% di questo capitale. In questo caso si tratte di 50 euro, ma le opzioni binarie non consentono di puntare sempre esattamente il 5%, perché spesso i broker impongono delle cifre prestabilite. Potreste fare in modo di puntare al massimo 50 euro finché, caso di perdite, non vi ritrovate con soli 500 euro sul conto. A quel punto puntate al massimo 25, finché non avrete raggiunto di nuovo 1000 euro. Al contrario, alzate le vostre puntate a 100 euro se avete superato la barriera dei 2000 euro con il vostro capitale.

Conclusione

Una gestione dei rischi oculata e disciplinata è la base per il successo con le opzioni binarie. Per guadagnare soldi costantemente occorrono pazienza e perseveranza. Abituatevi ad agire con razionalità, solo in questo modo supererete indenni le fasi negative che ogni trader deve affrontare con il passare del tempo.