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Analisi fondamentale

Chi desidera un successo costante e duraturo con le opzioni binarie, al momento dell’acquisto non dovrebbe affidarsi unicamente alla fortuna o al suo istinto. È importante, invece, conoscere alcune tecniche utili alla previsione degli andamenti dei beni in questione.

In generale si distinguono due diverse modalità di analisi: l’analisi fondamentale e quella tecnica. Mentre nel caso dell’analisi tecnica si tratta soprattutto di esaminare sul grafico l’andamento avvenuto entro un certo intervallo di tempo e sulla base di ciò elaborare una previsione sugli andamenti futuri, l’analisi fondamentale si basa su nozioni nettamente differenti. Detto in breve, si tratta di prendere in considerazione tutti i dati rilevanti di un certo andamento e utilizzarli per verificare le possibili diramazioni future.

Fotolia_45233818_XS-300x200Con l’aiuto dell’analisi fondamentale, i trader cercano di far emergere il cosiddetto valore sostanziale del bene, un’operazione realizzabile per le azioni, come anche per le coppie valutarie, le materie prime e gli indici. In breve, l’analisi fondamentale si presta a qualunque categoria di bene su cui è possibile investire tramite le opzioni binarie.

Se prendiamo l’esempio delle azioni, le modalità attraverso cui si esplica l’analisi fondamentale sono facilmente evidenti. In ambito di questa analisi viene espresso il valore di un’azienda e come analisti si raccoglie una visione d’insieme di tutti i debiti e i beni di data azienda, solitamente individuabili nel bilancio stesso. In questo modo si ottiene una sintesi attendibile di quali siano le risorse dell’azienda, riscontrabili ad esempio sotto forma di immobili, investimenti, altre aziende o capitale.

Il secondo passo consiste nella valutazione dei beni aziendali e nella conseguente analisi dei risultati. Ovviamente nel bilancio non viene indicato il valore attuale degli immobili in possesso dell’azienda, ma la valutazione effettuata dall’azienda stessa. Se il valore di questi è nel frattempo salito radicalmente, può essere che nel prossimo futuro avvenga una nuova valutazione che potrebbe portare a nuovi guadagni.

Anche i risultati dell’attività in corso devono essere valutati. Questi possono essere condizionati da circostanze attuali, come l’introduzione di nuovi prodotti o un grosso impegno nell’area marketing entro un certo intervallo di tempo, perciò nell’analisi occorre prestare particolare attenzione all’eventualità che tali risultati possono essere pronosticati anche negli anni a venire o se se ne può addirittura immaginare una crescita.

In conclusione dell’analisi fondamentale si confronta il valore dell’azienda che si è rilevato personalmente con l’attuale capitalizzazione sul mercato azionario, ovvero la la valutazione della società attraverso i suoi azionisti. Da questo confronto è poi facile stabilire se valga la pena o meno investire nelle sue azioni.

Nell’analisi fondamentale si distinguono inoltre gli approcci noti come Top-Down e Bottom-Up. Nell’analisi Top-Down si tratta soprattutto di prendere in esame le impressioni dell’economia nazionale nel suo complesso o del settore specifico in cui l’azienda è attiva. Solo in conclusione di questo esame viene inclusa la posizione dell’azienda nel quadro generale. Nel caso dell’analisi Bottom-Up invece si comincia con la valutazione dell’azienda e solo in seguito esso viene comparato con la situazione economica generale.

In ogni caso l’orizzonte dell’analisi fondamentale è di ampia durata, il che vuol dire che sia che si tratti di azioni, materie prime, valute o indici, si tratta innanzitutto di individuare eventuali tendenze ed evoluzioni di lunga durata con largo anticipo, in modo da poter esprimere la propria strategia di investimento sul mercato.