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Come guadagnano i broker per opzioni binarie?

Fotolia_47599004_XS-300x183In rete si trovano di continuo commenti e osservazioni che condividono opinioni molto negative su determinati broker per opzioni binarie, alludendo spesso anche a “truffe”, che però non vengono mai accertate dai fatti. È possibile che a lasciare questo commenti siano dei trader che dopo aver perso i loro soldi si sentono delusi, un fatto comprensibile, che però spesso è imputabile a una scarsa gestione dei rischi o a un’analisi insufficiente degli andamenti prima dell’acquisto delle opzioni.

Per poter però comprendere cosa sta dietro a certe posizioni, bisogna comprendere innanzitutto il modello economico dei broker per opzioni binarie. In breve: da dove ricavano il loro guadagno questi operatori? È possibile che vengano attuate delle truffe? Qual è il rischio degli investitori se trasferiscono del denaro sul conto aperto presso il proprio broker?

Una delle nostre raccomandazioni per quanto riguarda il trading di opzioni binarie è la compagnia 24Option (>> www.24option.com). 24Option più popolare tra i trader italiani.

I broker che trattano le opzioni binarie si distinguono nettamente dai broker che commerciano con titoli azionari in borsa: questi ultimi guadagnano tramite le provvigioni pagate dagli investitori per cui svolgono il proprio lavoro, mentre i broker per opzioni binarie intervengono come offerenti delle opzioni binarie che vengono acquistate tramite loro.

Questo consente agli investitori di effettuare le proprie transazioni in totale trasparenza, mentre all’acquisto di opzioni binarie non vengono conteggiate né provvigioni né commissioni. Inoltre si è già a conoscenza del possibile guadagno e dell’eventuale rimborso in caso di operazione fallimentare.

Non ricevendo provvigioni, evidente che questi broker devono realizzare i propri guadagni in un altro modo, e cioè tramite le perdite accusate dai trader quando le loro opzioni si ritrovano “out of the money” al momento dello scadere. Con un semplice esempio sarà facile comprendere come si svolgono i conti dalla parte del broker.

Per questo esempio prendiamo il caso di dieci trader che investano 100 euro in opzioni binarie sullo stesso bene di base. In totale il broker incassa dunque 1000 euro. Cinque trader puntano su un’opzione Call, mentre gli altri cinque su un’opzione Put. Se i tempi di acquisto e decadenza delle opzioni sono gli stessi, alla fine avremo cinque trader che hanno avuto successo e cinque che hanno perso.

Quanto elevata siano la possibile vincita e il rimborso in caso di perdite dipende dal broker e dalle opzioni binarie in questione. Un esempio tipico potrebbe essere un guadagno del 70 per cento con un rimborso del dieci per cento in caso di opzioni che finiscono in perdita.

In questo esempio, dunque, cinque trader otterrebbero 170 euro (i 100 euro dell’investimento più il 70 per cento di guadagno), mentre agli altri cinque vengono restituiti dieci euro (il rimborso del dieci per cento per le operazioni fallimentari). In totale il broker dovrà versare ai trader 900 euro, mentre 100 rimangono a lui di guadagno.

In questo esempio il margine di guadagno del broker ammonterebbe al dieci per cento, ma nella pratica quotidiana è più complicato, dal momento che gli investitori non operano tutti contemporaneamente e con le stesse cifre, e il broker deve fare i conti con un probabile sbilanciamento tra acquisti e vendite. Per questa ragione occorre attuare delle procedure preventive, altrimenti si rischia di andare incontro a casi di insolvenza da parte dei broker.

In definitiva le prospettive di guadagni con le opzioni binarie non sono improbabili, ma essi vengono pagati tramite le perdite degli altri trader. Un fatto da tenere sempre bene a mente, quando si leggono le opinioni degli altri trader.